Modellazione idraulica e progettazione preliminare delle opere finalizzate alla risoluzione degli allagamenti in via Sebenico e in via Carettolo nel comune di Bonemerse (CR)
Periodo
Cliente
Importo dei lavori
Esecutore / Progettista
Attività svolte da O2H
2023
Padania Acque S.p.A
1,5 milioni di €
O2H engineering Srls
Studio idraulico, progettazione delle opere, verifica della compatibilità degli interventi con la i piani e la normativa vigenti.
Periodo
2023
Cliente
Padania Acque S.p.A
Importo dei lavori
1,5 milioni di €
Esecutore del servizio
O2H engineering Srls
Attività svolte da O2H
Studio idraulico, progettazione delle opere, verifica della compatibilità degli interventi con la i piani e la normativa vigenti.
Il comune di Bonemerse è stato recentemente oggetto di allagamenti provocati da eventi di pioggia particolarmente intensi, tra cui quello del 15 e 16 giugno 2010 che ha interessato anche i comuni limitrofi provocando allagamenti diffusi in ampie aree della provincia di Cremona. Tra le aree più critiche vi è quella in corrispondenza di via Sebenico e via Carettolo, la cui rete fognaria non è in grado di smaltire le acque meteoriche anche in occasione di eventi caratterizzati da tempi di ritorno relativamente bassi, con conseguenti diffusi allagamenti. Le cause sono legate principalmente all’altimetria (l’incrocio tra via Carettolo e via Sebenico si trova, infatti, in un punto altimetricamente depresso rispetto alle aree circostanti) e all’insufficienza della rete fognaria dovuta al fatto che la recente espansione urbanistica dell’abitato di Bonemerse non è stata accompagnata da un adeguamento della rete di raccolta e smaltimento delle acque metoeriche.
Al fine di risolvere queste criticità, O2H ha innanzitutto implementato un modello idraulico1D-2D della rete fognaria a servizio di Bonemerse e del piano campagna, così da evidenziare le criticità presenti e individuarne le cause. A partire dai risultati del modello sono quindi stati definiti e progettati gli interventi di messa in sicurezza, che comprendono: l’adeguamento del diametro e delle quote di scorrimento delle condotte, la rimozione di una soglia che ostacola il deflusso delle acque, la posa di una nuova condotta e l’adeguamento di una stazione di sollevamento.
Per tutti gli interventi proposti è stata poi sviluppata la progettazione, verificandone la compatibilità con i piani paesaggistici, territoriali e urbanistici e con il Regolamento Regionale 6/2019, che disciplina gli scarichi di acque reflue domestiche e urbane.