
Scolmatore di piena dei canali Gorzon Medio e Inferiore nel F. Adige
Servizio di progettazione definitiva, progettazione esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione dei “Lavori di interconnessione idraulica tra i bacini di bonifica Gorzon Inferiore e Gorzon Medio e il Fiume Adige”.
Periodo
Cliente
Importo dei lavori
Esecutore /
Progettista
Attività svolte da O2H
Periodo
Cliente
Importo dei lavori
Esecutore del servizio
Attività svolte da O2H
Tra il 27 ottobre e il 5 novembre 2018 un evento meteorico ha interessato tutto il Veneto causando alluvioni con gravi danni, e conseguente dichiarazione dello stato di emergenza. Episodi simili si erano già verificati nel decennio precedente, rendendo evidente l’elevato stato di criticità idraulica al quale sono sottoposti i territori afferenti alla rete di bonifica del Consorzio di Bonifica Adige Euganeo, non sempre conseguenti a piogge particolarmente intense su tali territori ma determinati dalla piena del recettore, F. Gorzone, e del conseguente divieto di scarico della rete di bonifica in tale canale così come imposto dal “Protocollo per la gestione delle acque immesse nell’asta Fratta-Gorzone in corrispondenza a stati idrometrici di piena”.
La soluzione progettuale sviluppata consegue l’obiettivo di ridurre sensibilmente i ripetuti allagamenti di aree agricole e urbane, intervenendo sui bacini consortili “Gorzon Medio” e “Gorzon Inferiore”, tramite interconnessione con il fiume Adige in caso di eventi di piena concomitanti con il divieto di scarico nel F. Gorzone. Tale obiettivo viene conseguito mediante la realizzazione di un nuovo canale scolmatore a cielo aperto di 2 km di lunghezza e delle seguenti opere idrauliche:
1.opera di presa dal mandracchio dell’idrovora Ca’ Giovanelli;
2.opera di presa dallo Scolo Navegale;
3.botte a sifone di attraversamento del F. Gorzone (n°2 canne Ø2500 mm di lunghezza 250 m);
4.botte a sifone Scolo Valcorba (n°2 canne 1.0 m×1.0 m e lunghezza di 52 m);
5.botte a sifone del nuovo canale scolmatore al di sotto dello Scolo Sabbadina (n°2 canne 2.0 m ×2.0 m e lunghezza 80 m);
6.opera di derivazione dello Scolo Sabbadina (n°4 paratoie verticali 3.0 m×3.0 m funzionanti sottobattente);
7.impianto di sollevamento per lo scarico delle acque dal nuovo canale scolmatore nel fiume Adige (n.7 elicopompe per una portata totale di 26 m³/s, + n°1 di riserva);
8.opera di derivazione dello Scolo Pisani, in grado di collegare idraulicamente il mandracchio dell’idrovora Taglio con lo Scolo Sabbadina.
Concorrono, inoltre, alla soluzione progettuale ulteriori interventi di manutenzione straordinaria (sostituzione di motori, paratoie, ecc.) presso i due impianti dell’idrovora Ca’ Giovanelli e dell’idrovora Taglio.

26 m³/s

2 km
